26 February 2012

Negli occhi di Degas

Mi sembra che oggi, se si vuol fare arte seriamente e ritagliarsi un angolino originale, o quanto meno preservare la più innocente delle personalità, occorre nuovamente immergersi nella solitudine. Troppi i pettegolezzi, i dipinti si direbbero eseguiti come le quotazioni in Borsa, in virtù di conflitti tra persone avide di guadagnare, quasi che per qualunque cosa si abbia bisogno, per così dire, della mente e delle idee del proprio vicino, così come, per vincere al gioco, le persone d'affari hanno necessità di capitali. Un simile commercio eccita la mente e distorce il giudizio.
 
Edgar Degas, dal Taccuino n. 8 utilizzato a Roma tra ottobre 1856 e luglio 1857.


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