17 February 2012

Ai Weiwei, sulla via della libertà


(...). I crimini totalitari cominciano con il negare il valore individuale della vita, cancellare la realtà e rifiutare la responsabilità. Ciò equivale a dire che la vita è insignificante, che non vale niente, che non c’è speranza. Questo è assurdo! Al di là di voi stessi, e dei vostri giorni né troppo lunghi né troppo corti, non esiste altro futuro. Questo è tutto ciò che avete, non ci sarà alcuna vita migliore. Che il mondo sia caldo o gelido, le sue radici affondano nell’indifferenza. Questo è il mondo in cui vivete, un mondo in cui la vita di ciascuno non vale nemmeno abbastanza da menzionarla, eppure spuntano eroi da tutte le parti. Suscitano entusiasmo con l’amore, blandiscono con la morale, e ostentano la loro sfrontatezza, il tutto per perpetuare una leggenda. Questo è un mondo falso, senza giustizia, ben disposto verso l’ignoranza e l’avidità di una piccola minoranza e basato sull’inganno e sui guadagni illeciti.
Ai Weiwei, post del 21 giugno 2008

No comments:

Post a Comment