11 August 2011

L'Alfiere dell'arte? Il suo sistema


Quando, con una metafora felice, Achille Bonito Oliva teorizzava La caduta della parete (1962) per indicare una metamorfosi nel mondo dell'arte dal piano contemplativo ad un piano più strettamente comportamentale – e non a caso, a distanza di pochi anni pubblicava il suo primo libro, Il territorio magico. Comportamenti alternativi nell'arte – ebbe modo di evidenziare non solo alcune metamorfosi capillari del sistema artistico ma anche un nuovo modo di pensare l'arte e la critica invischiate in un mercato che osserva regole ben precise alle quali tutti i patron dell’arte – ognuno dalla propria angolazione – eseguono una programmazione tesa, sempre, a battere sul maggior profitto possibile. Del resto Bonito Oliva, a passo coi tempi, cavalcando con estrema intelligenza l'onda del presente, è stato l'unico critico d'arte (totale) proveniente da una determinata generazione a trasformare la riflessione in azione contemporanea.
A differenza di molti critici della sua generazione che si sono rinchiusi nelle università e nei luoghi laterali dell'arte, Bonito Oliva, di fatto, è l'unico a non aver perso perso battute ma ad aver, d'altro canto, trasformato la propria immagine in un intelligente azione di business. Lo dimostra, ad esempio, la siglizzazione del proprio nome in ABO che è indice di sicurezza e di garanzia.
Tuttavia, il protagonismo della critica, spinto e incoraggiato, «con cadenza decennale» da Achille Bonito Oliva che ha fatto della critica un’arte del fare critico e del creare teorico, è mutata, sul finire del XX secolo e lungo tutta la linea del primo decennio del XXI secolo, in oscuramento e in scomparsa metodologica.
Ridotta, purtroppo, a «mero oggetto d’antiquariato» anche se, è l’avviso che ne fa René Weller, «dovrebbe illuminare ed interpretare la situazione attuale», la critica d’arte si trova a lottare contro un sistema che non prevede intervallo e riflessione sospensiva, ma una overdose d'eventi che offrono soltanto un panorama confuso e confusionario.
Oggi, l’asse postproduttivo-comunicativo ha preso il posto di quello creativo-riflessivo. E questo spostamento ha creato collassi e declini decisamente sensibili. Alfiere del nuovo sistema dell'arte non è più, dunque, il binomio romantico arte-critica d'arte ma, piuttosto il legame spietato che si è andato consolidando tra comunicazione e mercato dell'arte.
Produzione, comunicazione, consumo sono, insomma, la nuova trinità di un sistema economico dell’arte talmente aggressivo da perdere di vista l’opera – intesa, naturalmente, come bene intermedio –, per favorire il vasto mercato dei prodotti di consumo che offrono le varie istituzioni e i soggetti proprietari vendono non agli imprenditori dell’arte (che acquistano soltanto per attendere il momento propizio di massima ascesa dell'artista di turno), ma a quella ampia fetta di mercato – il popolo appassionato dell’arte – una infinità di spettacoli e spazzature.

07 August 2011

Noi siamo in un sogno dentro un sogno

“Se è vero che il privato può assumere un significato pubblico, e addirittura politico, nella misura in cui privato vuol dire volontà di testimoniare in prima persona, di mettere continuamente in gioco se stessi, di vivere in sostanza con interessi ogni esperienza anche pubblica, tutto questo è vero proprio per Pasolini, per la sua vicenda umana ed artistica, così patetica, così tragica, così fondamentalmente contraddittoria”.
Filiberto Menna

Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento

Soggetto e oggetto della riflessione, Gillo Dorfles – l’artista, il teorico, il critico del gusto e l’estetologo – è inserito nell’ampio dibattito che in Italia intercorre, dagli anni cinquanta ad oggi, tra l’arte, la critica e la teoria dell’arte. L’obiettivo è quello di evidenziare un pensiero che non soltanto mira, prima che sia troppo tardi, a fissare le manovre più autentiche e rappresentative del presente dell’arte e della vita, ma anche a generare gli strumenti teorici necessari per affrontare con lucidità e nettezza di giudizio i più scottanti problemi che investono il panorama dell’arte e della critica d’arte in età contemporanea.

http://www.lacittadelsole.net/shop/index.php?route=product/product&product_id=545