L'arte è in grado di trasportare, ricostruire e diffondere (in ogni luogo) il sistema di sensazioni in cui la vita, piega fragile che si ripiega su se stessa, si pone come inevitabile unitaria continuità nella catastrofe ordinaria del quotidiano.
In
molte opere d'arte del contemporaneo nate sotto il segno
dell'informazione globale, il prefisso ubiquitario sembra essere
cifra espressiva indispensabile e imprescindibile. A volte, puro
escamotage
linguistico. Altre, ancora, accesso ad un pubblico planetario che, in
molti casi, diventa parte integrante dell'opera o cooperatore stesso
del processo artistico.
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