Se è
vero che l'uomo, sin dai primissimi tempi della sua attività creativa e
operativa nel mondo, ha mirato a determinare, attraverso il suo
specifico intervento, un suo spazio privato, modificando artificialmente
ciò che, dalla natura, gli era stato fornito, credo, che anche in
futuro - almeno nel futuro che ci è lecito prevedere - una delle sue
esigenze virali resterà quella d'una modulazione plastico-cromatica
dello spazio vitale.



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