21 May 2013

snoopy




The Day After


20 May 2013

Summer


CATTIVI DENTRO #1

Sarajevo, mon amour

Una città "tormentata, con le sue contraddizioni e cicatrici, costituisce tuttavia un unicum che va oltre, dove i reciproci influssi fra Est ed Ovest, fra Oriente ed Occidente, creano un mosaico dalle mille sfumature".

Jovan Divjak, Sarajevo mon amour 
prefazione di Paolo Rumiz, traduzione di Gianluca Paciucci
Infinito edizioni, Formigine (Modena)

«Vivo da 40 anni nello stesso quartiere, a Sarajevo, a due passi da un’antica chiesa ortodossa e da una moschea del XVI secolo. E salendo appena, da casa mia, raggiungo il seminario cattolico. Prima della guerra, quest’armonia, nata dalla differenza, si ritrovava nella vita d’ogni giorno… Sarajevo m’ha aperto gli occhi. Ero stupito nel vedere una città così ricca di grandi qualità umane, soprattutto la tolleranza e la generosità».



19 May 2013

Dove finiscono i sogni


Non respingere i sogni...



Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.

(Pedro Salinas)

16 May 2013

Alfabetiere

 Figure dell'infanzia

Nel regno delle immagini in bianco e nero il bambino si sveglia, in quello delle figure colorate il bambino si abbandona ai propri sogni (Benjamin).





15 May 2013

A volte serve

Macchina per addomesticare la sveglia (Bruno Munari)