QUARANTENNALE
Accademia di
Belle Arti di Macerata
Sguardi sulla
realtà
a cura di Antonello Tolve
artisti in mostra
Getulio
Alviani, Ubaldo
Bartolini, Bianco-Valente,
Domenico
Bianchi,
Alighiero Boetti,
Botto&Bruno,
Elisabetta Catalano,
Michel Comte,
Gino De Dominicis,
Stefano
Di
Stasio,
Mario
Giacomelli,
Jeffrey
Isaac,
Devrim
Kadirbeyoğlu,
Mark
Kostabi,
Jannis Kounellis,
Tommaso Lisanti,
Katja Loher,
Carlo
Maria Mariani,
Gian
Marco Montesano,
Helmut Newton,
Gianni
Piacentino,
Vettor Pisani,
Emilio Prini,
Mimmo Rotella,
Salvo,
Ben
Vautier,
Mary Zygouri,
Andy
Warhol
Museo della Carrozza /
Macerata
Palazzo Buonaccorsi, via
Don Minzoni, 24
Secondo Piano
20 / 30 marzo 2013
Orari / dal
martedì
alla
domenica
10-18
Chiuso
il
lunedì
-
info
+39.0733.256361
Opening 20 marzo 2013 /
ore 11.30
Per festeggiare il suo
quarantesimo anno di attività l'Accademia di Belle Arti di Macerata,
sotto la direzione di Paola Taddei, propone, dal 18 al 21 marzo, una
serie di eventi esclusivi. Accanto all'Honoris Causa che
l'Istituzione conferisce a Jannis Kounellis, ad
un appuntamento con Mario Airò e all'incontro
sull'età soffice con Renato Barilli
e Angelo Trimarco, la mostra Sguardi
sulla realtà si
pone come un ulteriore momento che l'Accademia dedica ad una
riflessione attuale.
I volti
dell'arte mostrano, da tempo, un indice creativo che affronta
il reale per resistere ad un processo di disinformazione planetaria,
a factoid che paralizzano la comunicazione, a devitalizzazioni
del pensiero critico, ad occulti sistemi di controllo che inducono
panico e terrore di massa. Seguendo un'attitudine
antropologica
l'artista rimaneggia il quotidiano per costruire un personale
senso di realtà e di verità, per
proporre e produrre punti di vista sulle questioni del proprio tempo,
per rispondere ai nuovi scenari delle società consumistiche e
capitalistiche, per muoversi con un capitale immaginario che
suggerisce una struttura – una
lettura, una negoziazione, una interpretazione e una
«sovrainterpretazione»
(Eco) – del mondo.
Ritornare ai brani della
realtà – «ritrovare le articolazioni che gli uomini impongono al
reale» (Barthes) – vuol dire, allora, al di là delle mode o dei
diverbi attuali tra postmodernisti e novorealisti,
riaprire un dossier pedagogico sulla costruzione unitaria
della personalità e sul consolidamento delle capacità decisionali
che, negli ultimi anni, sembrano miraggi lontani. Vuol dire, ancora,
alzare
il
sipario
(proprio
oggi
che
la
soglia
della
gioventù
ha
toccato
il
limite
della
risibilità) su
un'età adulta dell'uomo. Di un
uomo che sa scavare
nella
propria
realtà
esistenziale
e
sociale, che sa
scegliere
e
sciogliere
nodi, che «sa
partecipare attivamente e costruttivamente alle decisioni generali»
della società.
«Il diventare
adulto» dell'uomo, puntualizza Guido Giugni, «non vuol
dire adattarsi alla società, integrandosi o conformandosi ai
suoi pressanti condizionamenti; significa, piuttosto, scegliere (sia
pure in modo non irreversibile) un proprio modo di vita e un proprio
campo di attività ed impegnarsi in essi allo scopo di trasformare la
scelta in capacità di operare e di incidere effettivamente nella
comunità». Significa responsabilizzarsi di fronte ai gineprai
quotidiani. Ma anche ritornare ad un fattore esperienziale,
ad un recupero della natura umana che,
attraverso l'esperienza diretta con i casi e le
cose, sperimenta il mondo. Fino a far nascere quello che
Lobrot definisce essere, tra gli effetti
dell'educazione, «un contatto affettivo» ed effettivo
«con la realtà». Con una realtà che rappresenta, dunque, la
palestra privilegiata per la crescita culturale dell'uomo, per un
esercizio che acuisce la capacità di giudizio critico, di
sensibilità, di riflessione, di gentilezza (Gentilezza è,
tra l'altro, la disciplina che Heinrich
Boll
desidera istituire nel progetto beuysiano di Libera
Università
Internazionale
per la
creatività e
la ricerca
interdisciplinare), di
coscientizzazione.
I
viaggi proposti da Bianco-Valente,
Botto&Bruno,
Katja Loher,
Devrim Kadirbeyoğlu
e Mary Zygouri
aprono, ora, una serie di riflessioni sullo stato attuale delle cose
per concepire forme di educazione spontanea e imprevista che portano
lo spettatore a fruire in modo critico e responsabile alcune pagine
del lavoro umano nel suo ambiente naturale e storico. Sono
video/visioni poetiche o critiche, video/sguardi pungenti o morbidi,
atti d'accusa e denunce che, da angolazioni differenti, descrivono ed
esplorano l'habitat dell'uomo, il suo stare nel mondo, il suo
generare una nuova considerazione dei sensi all'interno del panorama
attuale.
Accanto
a queste cinque visioni
preziose, Sguardi
sulla realtà propone, inoltre, una
serie di opere e progetti provenienti dalla collezione privata
Permariemonti (Civitanova Marche). Si tratta di uno spettro creativo
ad ampio raggio che, se da una parte disegna uno scenario fatto di
collaborazioni, di affinità, di amicizie, di occasioni del tempo e
di incontri tra Pio Monti e una serie di artisti internazionali
(Getulio
Alviani,
Ubaldo
Bartolini,
Domenico
Bianchi,
Alighiero
Boetti,
Elisabetta
Catalano,
Michel
Comte,
Gino
De
Dominicis,
Stefano
Di
Stasio,
Mario
Giacomelli,
Jeffrey
Isaac,
Mark
Kostabi,
Jannis
Kounellis,
Tommaso
Lisanti,
Carlo
Maria
Mariani,
Gian
Marco
Montesano,
Helmut
Newton,
Gianni
Piacentino,
Vettor
Pisani,
Emilio
Prini,
Mimmo
Rotella,
Salvo,
Ben
Vautier
e
Andy
Warhol),
dall'altra mette in rilievo, da prospettive inevitabilmente
differenti e a volte divergenti, un ulteriore cammino tra le
complessità di un modello, il mondo della vita, che resta, per
tutti, «l'orizzonte
dentro il quale si tesse la trama dell'opera»
(Trimarco).
Ringraziamenti
/ Pio, Gino e Francesca Monti, Alessandra Sfrappini / Direttore Museo
della Carrozza, Stefania Monteverde / Assessore ai Beni Culturali,
Galleria Alfonso Artiaco (Napoli), Galleria Tiziana Di Caro
(Salerno), Galleria Dino Morra Arte Contemporanea (Napoli), Galleria
Permariemonti Arte Contemporanea (Civitanova Marche), Voice
Gallery
(Marrakech),
Fabio
Tiboni
/
Sponda
(Bologna)
e
tutti
coloro
che
hanno
contribuito
alla
realizzazione
del
progetto.
PROGRAMMA
QUARANTENNALE
Quattro giorni
per il quarantennale
dell'Accademia di Belle
Arti di Macerata
Lunedì 18
marzo 2013
Ore 10.00 / Aula Josef
Svoboda
Jannis Kounellis
/ Honoris Causa
presenta Pierfrancesco
Giannangeli
Martedì 19
marzo 2013
ore 10.30 / Aula Josef
Svoboda
Incontro con
Mario Airò
a cura
di Loretta Fabrizi
Mercoledì 20
marzo 2013
Ore 11.30 / Palazzo
Buonaccorsi / dal
20
al
30
marzo
2013
Sguardi sulla
realtà /
a cura di Antonello
Tolve
Getulio
Alviani / Ubaldo
Bartolini / Bianco-Valente / Domenico Bianchi / Alighiero Boetti
Botto&Bruno
Elisabetta Catalano /
Michel Comte /
Gino De Dominicis /
Stefano
Di
Stasio
Mario
Giacomelli
/
Jeffrey Isaac /
Devrim
Kadirbeyoğlu
/
Mark
Kostabi /
Jannis Kounellis
Tommaso Lisanti /
Katja Loher /
Carlo
Maria Mariani /
Gian
Marco Montesano /
Helmut Newton /
Gianni Piacentini / Vettor Pisani /
Emilio Prini
Mimmo Rotella
Salvo
/ Ben
Vautier /
Mary Zygouri / Andy Warhol
Ore 15.30 / Aula Josef
Svoboda
All'ombra delle
periferie silenziose
conversazione con
Botto&Bruno
a cura di Pierfrancesco
Giannangeli e Antonello Tolve
Giovedì 21
marzo 2013
ore 15.30-18.30 / Aula
Josef Svoboda
L'età soffice
Teoria e
pratica dell'arte nell'epoca
dei new media
Renato
Barilli
/
Angelo
Trimarco
presentano
Matilde
Galletti
e
Antonello Tolve
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